C’era una volta il campionato

Ancora senza contratto televisivo, non si sa quando riprenderanno i tornei maggiori argentini.

pallone

La prima settimana di febbraio, quando da calendario di inizio stagione avrebbe dovuto ripartire la Primera División dopo la pausa estiva, era stata scartata da tempo. Si è quindi ipotizzata la seconda, poi la terza, e adesso si è passati direttamente alla prima di marzo. Sempre, però, con un enorme punto di domanda.

Dopo il grottesco allargamento della prima divisione a 30 squadre, ultima trovata di Grondona, si è iniziato a parlare di Superliga vale a dire un modello antitetico a quello appena messo in piedi che sarebbe così destinato a uno smantellamento più o meno rapido. Simile alla Premier League inglese, la Superliga dovrebbe basarsi su un numero ridotto di club iscritti che beneficerebbero di una ripartizione preferenziale degli introiti televisivi con conseguente gestione separata dalla seconda categoria in giù.

Ancora lungi dal concretizzare questo nuovo progetto, è stata quindi la volta del rivoluzionamento del calendario del torneo lungo, spalmato su due anni solari per allinearsi al mercato europeo, ma nemmeno questa soluzione è da considerarsi ideale non tenendo conto della disputa delle coppe internazionali che restano su un unico anno. Per di più, se la Superliga partisse e lo facesse ad esempio dal 2018 si potrebbe anche tornare momentaneamente al vecchio modello di campionato semestrale da incastrare fra essa e il torneo in corso. Come dire, il caos.

Ad aggravare le cose, il recente rifiuto da parte del nuovo governo nazionale di onorare fino a scadenza il contratto televisivo in essere da cui la ricerca disperata di un nuovo network disposto a subentrare – che ancora non è stato trovato e potrebbe pretendere un nuovo stravolgimento dell’assetto organizzativo.

Nel frattempo, in Sud America sono già partiti tutti gli altri campionati. E la FIFA, che mesi fa in seguito alla truffa delle elezioni del nuovo presidente ha commissionato l’AFA, sta a guardare minacciando sanzioni che potrebbero anche portare alla disaffiliazione. Il tutto mentre la stragrande maggioranza dei club è costretta a barcamenarsi fra crediti mancati e debiti onerosi, senza nemmeno i soldi per pagare le trasferte e il servizio di sicurezza in occasione delle partite interne, in prospettiva come nel recente passato, spesso impossibilitata a pagare gli stipendi con susseguenti casi di sciopero dei giocatori.

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Informazioni su andreaciprandi

Mi chiamo Andrea A. Ciprandi e sono italiano. Nel corso degli anni ho seguito sia il calcio inglese che quello sudamericano, mentre ultimamente mi sto dedicando in particolare a quello argentino promuovendo iniziative divulgative a riguardo. Faccio parte del Departamento de Relaciones Internacionales del Racing Club di Avellaneda. Fra le collaborazioni più recenti, quella con il Club Atlético Boca Juniors e i Revisionistas Históricos del Fútbol Argentino, gruppo di ricercatori che si dedica fra l'altro alla corretta compilazione delle statistiche del calcio locale a partire da quelle dipendenti dall'equiparazione dei titoli del dilettantismo a quelli del professionismo (riconosciuta dall'AFA ma per lungo tempo negata dalla gran parte dei mezzi d'informazione e di conseguenza anche degli appassionati). In passato ho ideato, inaugurato e curato per alcuni anni il blog italiano di Riverplate.com, sito argentino fra i più popolari del Sud America. Sono titolare di RACINGCLUBITALIA.WORDPRESS.COM e CARBOLSO.WORDPRESS.COM, i primi siti interamente in italiano dedicati rispettivamente al Racing Club di Avellaneda e alla storia di Nacional e Peñarol, di PILLOLEARGENTINE.WORDPRESS.COM che invece fra il 2013 e il 2017 ha offerto notizie in breve e approfondimenti storici sul calcio argentino, e di ANDREACIPRANDI.WORDPRESS.COM in cui invece fino al 2016 ho raccolto tutti i miei articoli con la sola eccezione di quelli di Pillole Argentine, Racing Italia e Carbolso per cui prevedevo una semplice selezione. Calciostruzzo e Calciotradotto (da cui Calciomercato.com ha attinto alcuni articoli) sono stati invece i miei primi spazi personali online. Ho scritto inoltre su Gianlucarossi.it occupandomi prevalentemente di calcio internazionale e FC Inter News per le notizie dall'Argentina. Sempre in passato ho scritto anche per Toro News, Vavel.com di Madrid, Canal Fluminense e Comunità Italiana di Rio de Janeiro, World Striker di New York, la free-press San Siro Calcio, Sportmain.it, Magic Football, Calcioargentino.com e Giornalismo2012. Infine ho commentato il calcio estero per Radio Sportiva e saltuariamente intervengo su Telelombardia/Antenna3 per parlare di quello argentino. Se desiderate contattarmi, fatelo scrivendomi ad andrea.ciprandi@gmail.com o su Twitter @andreaciprandi. Vi risponderò con piacere.
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